Video Esercizi e Istruzioni di Neurofitness

In questi giorni ho visto cambiare molte situazioni di vita delle persone e di conseguenza degli stati emotivi, cognitivi e comportamentali.

Non avendo mai interrotto le sedute ho avuto modo di comprendere alcuni meccanismi interni generalizzati che stanno influenzando la vita delle persone.

  • il primo è la difficoltà a prendere contatto con la paura naturale a fronte di pericoli reali. Quindi attraverso meccanismi di difesa la mente si difende “negando” ciò che emotivamente viene considerato intollerabile.
    Però facendo così la persona rimanda il problema e lo amplifica. Cioè è come se accumulasse in un contenitore inconscio tutta la paura che nega, questa piano piano fa massa e alla fine per forza ha due strade da prendere: o implode, quindi la persona comincia ad avere somatizzazioni costanti che possono sfociare in patologie fisiche, o esplode, e le paure accumulate, tutte insieme, formano uno “tsunami emotivo” che si traduce in ANGOSCIA, ANSIA, PANICO, TERRORE etc. Ho scelto di aiutare molti miei clienti a scaricare questi accumuli inconsci direttamente nelle sedute, attraverso un esercizio molto efficace per la gestione delle paure, che in questo caso si è rivelato anche efficace nel ripristino dell’equilibrio emotivo, “IL VOLUME DELLA PAURA”.
    Pur essendo una mia personale elaborazione di un comune training di desensibilizzazione, nel contesto del metodo Neurofitness, ci tengo a rassicurarvi che tali training dedicati dalla PAURA, sono considerati ai nostri tempi tra gli strumenti più efficaci nella gestione pratica dei disturbi d’ansia e di panico.
  • Il secondo meccanismo è legato alla preoccupazione.
    Metà della nostra neocorteccia e altre aree del cervello si pre-occupano, cioè passano la vita ad aiutarci a prevedere la realtà per accrescere le probabilità di sopravvivenza e per adattarci meglio alle svariate tipologie di ambienti.
    Questo in una situazione normale non può che essere positivo per la sua funzione naturale, ma in una situazione di allarme ed emergenza, quale questa è, questo processo può risultare dannoso perché rende presenti pericoli che nel “qui ed ora” non esistono e forse non esisteranno mai. Purtroppo siccome è un meccanismo inconscio e sempre presente, può capitare che le persone perdano la percezione del “qui ed ora” finendo per sbilanciare la propria esperienza perché la mente si sposta continuamente nel futuro e proiettando nel presente pericoli catastrofici, scambiati per veri, e non più per semplici ipotesi. Ovviamente questo meccanismo induce vari tipi di paura a vari livelli d’intensità, con la possibile conseguenza di accumulare ed infine somatizzare o esplodere, esattamente come nel processo precedente

 

Per essere d’aiuto a chiunque in questa emergenza, in attesa di attivare un servizio di sportello e delle sessioni di gruppo di NEUROFITNESS via web, ho pensato di fare cosa gradita dando a tutte le persone che lo disiderano queste due tracce audio nelle quali guido le persone a fare gli esercizi che faccio fare ai miei clienti, ma che con molta sincerità faccio io stesso in situazioni di stress, pericoli di salute o altro.

Di seguito riporto le istruzioni per ciascun esercizio per ottenere il massimo dalla loro applicazione:

ISTRUZIONI ESERCIZIO  “IL VOLUME DELLA PAURA”:

Questo esercizio è legato agli accumuli di paure inconsce e consce, è utile alla gestione delle stesse e utile al ripristino o alla costruzione dell’equilibrio emotivo.

Per ottenere il massimo dell’efficacia va svolto minimo una volta al giorno (va benissimo anche due, tipo mattino e tardo pomeriggio) per almeno 2 settimane, a volte per tre. Alla fine di questo periodo può essere utilizzato a piacere a seconda dell’emergere di nuove fastidiose paure della mente ma non di paure Naturali .

Per avere i dettagli delle differenze tra queste paure vi rimando al video “Cosa provoca il Coronavirus dentro di noi e come aiutarci”

L’esercizio va svolto in silenzio, seduti comodamente, ad occhi chiusi, preferibilmente in uno spazio tranquillo.
Vi consiglio di usare le cuffie al posto che l’altoparlante del vostro telefono, perché è più facile immergersi nei suoni e vivere l’esperienza appieno.

 

ISTRUZIONI ESERCIZIO LA “PRESENZA INTEGRATA”

Questo esercizio è dedicato alla gestione delle preoccupazioni, cioè del meccanismo predittivo del cervello che in questo periodo può facilmente stararsi.

Serve anche ad integrare i due emisferi del cervello attivando innumerevoli benefici quali attenzione, consapevolezza, gestione emotiva, equilibrio emotivo e cognitivo, aumento delle intuizioni e capacità di gestione dei pensieri.

Per ottenere il massimo dell’efficacia va svolto minimo una volta al giorno (va benissimo anche due, tipo mattino e tardo pomeriggio) per almeno 3 settimane.

Ma può essere svolto a piacere, con buoni risultati nell’immediato, quali calma e centratura, ma questo utilizzo inibisce o rallenta i possibili risultati sopradescritti, che sono ottenibili solo praticandolo nel medio e lungo termine.

L’esercizio va svolto in silenzio, seduti comodamente, ad occhi chiusi, preferibilmente in uno spazio tranquillo. Vi consiglio di usare le cuffie al posto che l’altoparlante del vostro telefono, perché è più facile immergersi nei suoni e vivere l’esperienza appieno.

ISTRUZIONI PER SVOLGERE ENTRAMBI GLI ESERCIZI INSIEME

Chi volesse fare entrambe le esperienze in questo periodo, cosa che spesso faccio fare ai miei clienti, consiglio di fare IL VOLUME DELLA PAURA, una volta al giorno e LA PRESENZA INTEGRATA  anche.

Poi dopo un paio di settimane iniziate ad alternare, un giorno IL VOLUME DELLA PAURA  e l’altro LA PRESENZA INTEGRATA.

Ricordate solo di evitare di svolgere gli esercizi la sera dopo mangiato, o peggio in tardo orario, perché è molto probabile che vi addormentiate prima di concludere o che continuiate ad addormentarvi e svegliarvi durante tutto l’esercizio, procurandovi frustrazioni.

NON SONO ESERCIZI DA FARE PER TUTTA LA VITA. Vanno però usati con continuità finché la vostra situazione interna e quella esterna non tornano in un equilibrio tale da ripristinare una vita “normale” dove scendono i pericoli reali e di conseguenza i vari carichi di preoccupazione.

Sperando di avervi fatto qualcosa di gradito vi saluto con immenso affetto.

 

PS: chi necessitasse un confronto o delle delucidazioni, vi invito a scrivermi sulla mail: mariosigfrido.coda@gmail.com vi risponderò il prima possibile.

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